Il Rosa del Golfo nasce da un territorio caratterizzato da rilievi argilloso – calcarei, con le tipiche placche di terra rossa, caratteristiche di una terra ricca di ferro, mitigata da un clima temperato, ideale per la vite e l’ulivo e per la produzione di un vino delicato e dai profumi intensi.

Il territorio in questione, quello così particolare della penisola Salentina, è il primo fattore di personalizzazione delle uve e dei vini di questo Terroir, perché l’humus che nasce dal sottosuolo conferisce al vitigno degli aspetti organolettici così tipici e irripetibili da rendere i vini di Rosa del Golfo inconfondibili.

Antonio Galloni: 93 Punti

Il magazine Le Vigneron dedica un intero articolo alla domaine Chandon de Briailles, una delle più belle realtà della Borgogna. 

Azienda storica e di tradizione, coltiva ancora oggi i propri vigneti con amore e saggezza contadina e fa della biodinamica il proprio punto di forza.

Sui propri grandi terroir di Corton, Savigny-lès-Beaune e Pernand-Vergelesses, François Aymard de Nicolay e la sorella Claude non hanno solo mostrato le proprie capacità: hanno, in realtà, dato origine ad una vera e propria scuola.



Il Sole 24ore dedica un intero articolo al Terlaner 1991 Rarity.
Una spiegazione in breve del grande lavoro della Cantina di Terlano e di cosa rappresenta il Terlaner 1991 Rarity.

Mauro Giacomo Bertolli (2017) Nel bicchiere dopo un quarto di secolo di affinamento sui lieviti. Il sole 24 ore 

Dopo un quarto di secolo trascorso in botte sui lieviti fini pervenendo al massimo grado dell‘ elevazione, il Terlaner 1991 è ora in bottiglia per la sua seconda rinascita!

Fin dall’anno della sua fondazione la Cantina di Terlano dava vita a questa oggi storica cuvée, concepita a partire dalle tradizionali uve di pinot bianco, chardonnay e sauvignon blanc
Le uve, selezionate da vecchi ceppi piantati sull‘ esclusivo terroir di Terlano, costituiscono la linfa vitale della leggendaria serbevolezza del Terlaner 1991 Rarity.

la nostra storia

Una storia che nasce da una lunga tradizione.

Noi Audisio eravamo conosciuti come commercianti di vino già nell’Ottocento.

Un’epoca in cui i mercati dei paesi erano il fulcro della vita sociale e tra i banchi dei prodotti della terra, gli esercizi artigianali e le fiere di bestiame si svolgevano le contrattazioni e le vendite del vino in botte.

Nella prima metà del Novecento la nostra famiglia decise di affrontare un cambiamento decisivo portando la propria attività in città, rilevando la storica “Bottiglieria Scanavino” di Ivrea.

Ma è nel 1963, grazie a mio padre Nino Audisio, che la Ditta si trasferisce a Torino e assume quella che sarà la sua forma di oggi, indirizzandosi verso i settori del vino e dell’Hôtellerie.

Audisio Agenzia di Rappresentanza Vini consolida così, nel corso degli anni, la propria attività in Piemonte e Valle D’Aosta diventando il trait d’union tra le migliori realtà vitivinicole italiane e francesi e i più apprezzati ristoranti, enoteche, vinerie, negozi specializzati ed alberghi.

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