Chi consulterà la lista dei vini disponibili si stupirà del prestigio, del numero dei castelli presenti e - andando oltre - anche della profondità delle annate.
Alcuni aspetti storici e di conservazione delle tradizioni nell’area Bordolese, a partire dalla classificazione del 1855  istituita per volontà di Napoleone III°, spiegano bene l'esistenza di una simile "biblioteca liquida",  che solo nel Médoc conta 61 castelli, tra 1èr Cru e 5ème Cru Classés.
A circa 35 Km ad est di Bordeaux troviamo il Libourne, territorio nel quale due comuni si contendono il primato: Saint Emilion che dispone di una propria classificazione con 18 Châteaux - 4 dei quali sono 1er Cru classe A - e Pomerol che  non ha classificazione, ma - cosa altrettanto importante - deriva la sua scala di apprezzamento dai denari che ogni singolo castello riesce a richiedere in base al gradimento e alla richiesta del mercato.
Da secoli alcuni proprietari rivestono anche il ruolo di negociant, ovverosia acquistano in “Primeurs”. Primeurs in sintesi è la promessa di acquisto anticipata di un vino tramite sottoscrizione di impegno scritto... (denaro versato).
GMF da circa 20 anni collabora con il Presidente del Consiglio dei Grand Cru Classés, Philippe Casteja, tramite la sua controllata Borie-Manoux. Con tredici Châteaux di proprietà, e circa 1000 ettari vitati, questa famiglia rappresenta da tre secoli un punto di riferimento sia per la produzione che per la distribuzione dei grandi vini di Bordeaux.
Ecco spiegato, mi auguro nel modo più semplice, la provenienza di una simile impressionante lista. Come detto, una sorta di biblioteca liquida dove ognuno se lo desidera può trovare il volume che desidera degustare.

Giulio Menegatti

Passeggiando tra gli château e le grandi annate che compongono la nostra "biblioteca liquida",
proporremo ogni mese quattro vini, i nostri
"Coup de Coeur".

La selezione di novembre

Château Haut Brion Château Haut Brion
1er Grand Cru Classé Pessac Léognan


Il territorio era già noto in epoca romana, grazie al rinvenimento di una moneta romana risalente all’epoca dell’Imperatore Claudio. Nel 1521 il territorio è riconosciuto come Cru grazie alla preziosa opera svolta da Jean de Pontac. Alla sua morte, avvenuta a 101 anni il 5 aprile 1589, egli possedeva metà della superficie vitata attuale del bordolese. Egli nella sua vita attraverserà ben 5 regni: Luigi XIII, Francesco I, Enrico II, Carlo IX, Enrico. Da M.eur Fumel a Tayllerand, lo Château ha visto personalità straordinarie avvicendarsi alla sua testa, ed ambasciatori del gusto quali Thomas Jefferson. Nel 1934, il banchiere Newyorkese Clarence Dillon visita Haut Brion e ne decide l’acquisto nel 1935. Oggi giunti alla quarta generazione lo Château è condotto dal Principe Roberto di Lussemburgo. Il vigneto si estende su 51 ettari vitati dei quali 48 a bacca rossa (Merlot Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc) e tre a bacca bianca (Semillon e Sauvignon).
Millesimo 2016
Assemblaggio Merlot nero 56%, Cabernet Franc 6,5%, Cabernet Sauvignon 37,5%.
Il colore è rosso vivo, con riflessi granato e viola. Naso molto espressivo e complesso, frutti rossi e neri ed una incredibile nota di freschezza.
Attacco in bocca ampio e di enorme gratificazione, nel bicchiere evolve in maniera sontuosa, carnosa senza aggressività.
Il vino è largo e di grande spalla senza essere pesante. Una delle più grandi riuscite degli ultimi decenni.

Château LagrangeChâteau Lagrange
St. Julien 3ème Grand Cru Classé

Un luogo di vita e di cultura. Denominata ai tempi dei romani “Villa Rustica”, divenne poi nel Medioevo “La Grangia”. I templari ne fecero luogo di culto, un ospedale e piantarono le prime viti. Agli inizi del 1600 possiamo ricostruire le vicende storiche del castello, le quali hanno visto dapprima la famiglia di Branne, parlamentari del governo di Bordeaux e a seguire Jean Valère Cabarrus armatore, il quale scelse l’architetto Visconti per costruire la famosa torre toscana a tutt’oggi simbolo dello Château. Lagrange è oggi da oltre trent’anni proprietà del gruppo giapponese Suntory, ed è guidata da un team d’eccellenza, M.eur Bordes e M.eur Shiina. Proprietà sita a 24 metri S/L, si estende su 157 ettari, dei quali 118 vitati. Il mosaico è composto da suolo argillo-calcare-Graves e sabbie colluvionali. Le varietà sono così distribuite: 67% Cabernet. Sauvignon, 28% Merlot, 5% Petit Verdot. Vendemmia manuale, selezione attraverso la tavola vibrante/obliqua e ottica.
Millesimo 2014
Il millesimo 2014 si caratterizza per una notevole eleganza e per i suoi tannini forti e suadenti. Gli aromi fruttati tendono poi al cedro, al legno di sandalo ed alla liquirizia. E' un vino equilibrato e discreto, nato in un'annata caratterizzata da un'estate molto calda ed asciutta, un nettare capace nondimeno di affascinare grazie alla sua profondità ed alla notevole capacità di invecchiamento. La composizione è di Cabernet Sauvignon al 76%, Merlot 18%, Petit verdot 6%. Quest'ultimo è ciò che apporta tutta l'intensità e la profondità ad un blend piuttosto "Medochiano" nella sua concezione. Di certo è uno dei millesimi meglio riusciti a Lagrange degli ultimi anni.

Château Grand Puy Lacoste Château Grand Puy Lacoste
5ème Grand Cru Classé Pauillac


Le prime tracce del castello hanno riscontro attorno al 1737. Nella forma attuale invece è stato edificato nel 1855 grazie all’impulso dato da Pierre Frederic Lacoste, il quale aveva ereditato il castello nel 1844. La dimora fu abitata sino al 1920, salvo poi essere, causa trasferimento nel centro di Bordeaux, abbandonata ad un declino arrestatosi nel 1979, quando Xavier Borie lo riprende e lo riporta ai fasti del XVIII secolo. L’estensione dello Château oggi è di circa 90 ettari dei quali 58 vitati; il Cabernet Sauvignon con il 75% domina sui restanti 20% di Cabernet Franc ed il 5% di petit Verdot. L’età media delle viti è di 38 anni, e sono 10.000 i ceppi per ettaro. Vendemmia manuale.
Grand Puy Lacoste 2016
Assemblaggio 79% Cabernet Sauvignon, 21 % Merlot.
Il 2016 si presenta con una forte percentuale di Cabernet Sauvignon, il che dimostra una volta di più l’enorme potenziale di questo terroir.
Colore porpora profondo e brillante, tannini maturi e al contempo freschi e di una impressionante mineralità.
Grande equilibrio sia al naso che al palato, una grande riuscita per una annata da segnalare con un cerchio rosso a Grand Puy Lacoste.

Château Latour Château Latour
1er Grand Cru Classé A Pauillac

Le prime notizie su questo mitico castello si hanno attorno l’anno 1331: si tratta di un’autorizzazione accordata a Gauceleme de Castillon, da parte del Signore di Pons, a costruire una torre fortificata nella parrocchia di St. Maubert. Siamo nel pieno della guerra dei cento anni. Nel 1378, la torre fortificata funge da vedetta di avvistamento lungo la Gironda, ed è tenuta da soldati bretoni al servizio del Re di Francia. Dopo tre giorni di assedio, la fortezza viene conquistata dall’armata anglo-guascona. Nel XVI secolo Alexandre de Ségur detto “il principe della Vigna” acquisterà sia Latour Che Lafite, non pago nel 1718 acquisterà le terre di Calon e di Mouton. Giunti ai nostri giorni dal 1993 sotto l’impulso di Francois Pinault lo Château ha subito una straordinaria ristrutturazione sia in vigna che in cantina, ed infine è stato il primo Château ad abbandonare il sistema dei “négociants” nel 2012.
Millesimo 2010
Composto nel 90% da Cabernet Sauvignon, l’annata 2010 si dimostra eccezionale.
Il colore è brillante, il naso molto espressivo, la bocca presenta una struttura monumentale ma fresca e di grande finezza. Frutti maturi, tannini eleganti, ricchi, nobili e setosi.

La classificazione

In occasione dell'esposizione universale di Parigi del 1855,  Napoleone III chiese un sistema di classificazione per i migliori vini di Bordeaux.

La Camera di commercio e dell'industria di Bordeaux, fondata nel 1705, iniziò così a redarre una classifica, basata sulla reputazione e sul costo di produzione.

Dal 1855 a oggi questa classificazione ha visto solo due modifiche: nel 1856 fu aggiunto al quinto cru lo Château Cantemerle, nel 1973 lo Château Mouton Rothschild fu promosso dal secondo al primo cru.

Le categorie

60 crus del Médoc e 1 cru di Pessac-Léognan (Château Haut-Brion) distribuiti su 5 categorie:

  • 5 Premiers Crus
  • 14 Deuxièmes Crus
  • 14 Troisièmes Crus
  • 10 Quatrièmes Crus
  • 18 Cinquièmes Crus
Château Mouton Rothschild

Il territorio

Saint Emilion Pomérol

Grands Crus Classés - Mappa interattiva

 

Selezionate una categoria nel menu qui sotto per vedere sulla mappa i Cru corrispondenti.
Selezionate una ZONA nel menu interno alla mappa per ingrandire.

 

Classificazione dei Grand Cru di Saint Emilion (agg.2012)

La-Tour-Carnet

La prima classificazione di questo territorio, situato sulle alture a destra del fiume Dordogna, fu conclusa nel 1955.
Sviluppata in modo terziario, prevede i Premiers Grands Crus Classés - suddivisi in categoria A e B -  e i Grands Crus Classés

PREMIERS GRANDS CRUS CLASSÉS

  • A

  • Château Angélus
  • Château Ausone
  • Château Cheval Blanc
  • Château Pavie
  • B

  • Château Beau-Séjour
  • Château Beau-Séjour-Bécot
  • Château Bél Air-Monange
  • Château Canon
  • Château Canon la Gaffelière
  • Château Figeac
  • Clos Fourtet
  •  
  • Château la Gaffelière
  • Château Larcis Ducasse
  • La Mondotte
  • Château Pavie Macquin
  • Château Troplong Mondot
  • Château Trottevieille
  • Château Valandraud

GRANDS CRUS CLASSÉS

  • Château l’Arrosée
  • Château Balestard la Tonnelle
  • Château Barde-Haut
  • Château Bellefont-Belcier
  • Château Bellevue
  • Château Berliquet
  • Château Cadet-Bon
  • Château Cap de Mourlin
  • Château le Chatelet
  • Château Chauvin
  • Château Clos de Sarpe
  • Château la Clotte
  • Château la Commanderie
  • Château Corbin
  • Château Côte de Baleau
  • Château la Couspaude
  • Château Dassault
  • Château Destieux
  • Château la Dominique
  • Château Faugères
  • Château Faurie de Souchard

 

  • Château de Ferrand
  • Château Fleur Cardinale
  • Château La Fleur Morange Mathilde
  • Château Fombrauge
  • Château Fonplégade
  • Château Fonroque
  • Château Franc Mayne
  • Château Grand Corbin
  • Château Grand Corbin-Despagne
  • Château Grand Mayne
  • Château les Grandes Murailles
  • Château Grand-Pontet
  • Château Guadet
  • Château Haut Sarpe
  • Clos des Jacobins
  • Couvent des Jacobins
  • Château Jean Faure
  • Château Laniote
  • Château Larmande
  • Château Laroque
  • Château LarozeClos la Madeleine

 

  • Château la Marzelle
  • Château Monbousquet
  • Château Moulin du Cadet
  • Clos de l’Oratoire
  • Château Pavie Decesse
  • Château Peby Faugères
  • Château Petit Faurie de Soutard
  • Château de Pressac
  • Château le Prieuré
  • Château Quinault l’Enclos
  • Château Ripeau
  • Château Rochebelle
  • Château Saint-Georges-Cote-Pavie
  • Clos Saint-Martin
  • Château Sansonnet
  • Château la Serre
  • Château Soutard
  • Château Tertre Daugay
  • Château la Tour Figeac
  • Château Villemaurine
  • Château Yon-Figeac