Aprile – Bordeaux Grand Cru Classè

La nostra selezione di Aprile 2024

 

Château Pontac Lynch – Cru Bourgeois – Margaux  

Lo Château Pontac Lynch è una proprietà familiare composta da 10 ettari, classificata Cru Bourgeois dal 1932. La sua dolce e impercettibile collina è posta nel cuore dell’appellazione Margaux, tra il mitico Château Margaux e Château Palmer.

Nel 1720 il conte di Lynch fece costruire l’attuale dimora in stile casino di caccia. Più tardi divenne una delle proprietà di M.eur De Pontac, amministratore della città di Bordeaux, intitolandola poi con il suo nome. Dal 1952, il Domaine appartiene alla Famiglia Bondon.

 


Millesimo 2019

Vendemmia manuale, 15 mesi di affinamento in barrique, Pontac Lynch è uno dei Cru Bourgeois Superieur più rinomati della sua appellazione.

Il blend è composto da Merlot 40%, Cabernet Sauvignon 35%, Cabernet Franc 20%, Petit Verdot 5%.

Di colore rubino profondo dai riflessi violacei, al naso evoca frutti neri, scorza d’arancia, vaniglia, cannella, chiodi di garofano e violetta, espandendosi poi anche minerale al palato. Di medio corpo, presenta buoni tannini e un’elevata acidità. Fresco ed elegante, termina con un finale burroso.

 

 

Château Reynon Rouge – Cadillac Côte de Bordeaux


Millesimo 2019

La composizione di Merlot 67,5%, Cabernet Sauvignon 17,5% e Petit Verdot 15% ci offre un nettare dai riflessi profondi e aromi affumicati e di liquirizia. Note gessose aprono a un vino rosso già pronto, centrato, stabile; ha del temperamento e una bella espressione aromatica, idealmente sostenuto dalla sua acidità.

Il legno è stato armonizzato alla perfezione, modellato con grande attenzione attorno a un frutto ragguardevole e di grande persistenza sul finale.

Un vino eccellente all’interno del campionato in cui si trova a competere.

 

 

Château Doisy-Daëne – Second Cru Classé Cru – Sauternes

Se oggi ricordiamo tanto Doisy Daëne quanto Château Doisy-Védrines e Château Doisy-Dubroca, va detto che in origine i tre castelli facevano parte di un’unica struttura successivamente ripartita. Il “Daëne” giunge infatti dal négociant Jean Jacques Emmanuel Daëne che ne acquista una porzione e la tramanda poi in eredità, fino all’arrivo della famiglia Dubourdieu nel 1924, che ha fatto della tenuta un’eccellenza nell’ambito dei grandi vini liquorosi, introducendo inoltre diverse innovazioni.

Second Cru Classé del 1855, Château Doisy-Daene è oggi uno dei nomi iconici della denominazione Barsac, collocata a sud di Bordeaux. Il terroir della zona è oltremodo particolare, trattandosi di un altopiano dalla singolare formazione geologica denominata “le sabbie rosse di Barsac”: si tratta infatti di terreni argillo-sabbiosi delicatamente adagiati su suoli calcarei.

I 18 ettari del castello sono impiantati perlopiù a Sémillon (86%) e per il residuo 14% a Sauvignon Blanc, ma va ricordato che sino al 2008 esisteva anche una piccola porzione coltivata a Muscadelle. Negli ultimi dieci anni la zona produce vini molto diversi dal vecchio ricordo che si è impresso nella nostra mente e nel nostro palato: la zona vede le sue vigne impiantate su roccia calcarea, argille rosse, dunque il vino è più allettante e luminoso.


Millesimo 2020

A Château Doisy-Daëne si effettua la ricerca di una vendemmia dalla precisione estrema, dove la purezza degli acini dia alla botritys un DNA meno denso e confit. La leggerezza della concentrazione non pregiudica la grandezza di un vino, e qui la muffa nobile è bilanciata tra ricchezza zuccherina e finezza aromatica.

Vicino del mitico Climens, dopo un brevissimo passaggio in barrique questo cru Classé palesa una purezza e un’eleganza unica, rendendo la sua sorsata generosa e gaudente. L’affinamento avviene per 12 mesi in barrique, con l’annata 2020 che vede un’espressione del Sémillon in purezza al 100%. E’ oro intenso allo sguardo con sentori vanigliati e di albicocca, pesca, mango agrumi e morbide spezie al naso; il vino sa sedurre anche in bocca; la sua evoluzione nel bicchiere è energica e notevole, mentre il finale è persistente e caratterizzato da una limpida freschezza.

Château Doisy-Daëne 2020 è l’espressione perfetta del miglior terroir di Barsac.

 

Château Haut-Bailly – Grand Cru Classé de Graves         

Le famiglie Goyanèche e Daitze iniziano ad acquisire e riunire le migliori parcelle nella zona del Graves sin dal 1530; un secolo più tardi la proprietà giunge nelle mani della famiglia Bailly che continua a investire nella tenuta, affidandole anche il proprio nome. Grazie poi alla visione pionieristica di Alcide Bellot des Minières, che fa costruire anche l’attuale castello nel 1872, in vigna l’approccio si fa scientifico e preciso al punto da consentire a Haut-Bailly di vivere un momento d’oro e strappare prezzi al pari dei Premier Grand Cru Classé dell’epoca, ovvero Lafite, Latour, Margaux e Haut-Brion.

La morte di Minières consegna il castello a un periodo di forte instabilità, cosa che non gli impedisce tuttavia di ricevere il riconoscimento come Cru Classé di Graves nel 1953. L’acquisto da parte dell’appassionato negoziante belga Daniel Sanders nel 1955 e dell’americano Wilmers nel 1998 consente infine al castello di riconquistare l’immagine perduta sul piano internazionale.


Millesimo 2015

Riconosciuto come uno dei vini più eleganti al mondo, il carattere di Haut-Bailly rivela una serie di seducenti paradossi: è tanto complesso quanto bilanciato, sbarazzino e discreto allo stesso tempo. Si mostra potente ma delicato, immediato e senza tempo.

Il 2015 si fa ricordare come un’annata dalle temperature record e condizioni meteorologiche virtualmente perfette sin dalle fasi della fioritura a quelle della vendemmia: in agosto i grappoli si mostrano già splendidi e tali rimarranno fino al termine delle vendemmie.

Il blend di 60% Cabernet Sauvignon, 36% Merlot e 4% Petit Verdot sa raccogliere il meglio da ciascuno: l’alta resa del Merlot offre a questo nettare un’eccellente struttura, concentrazione e un bel frutto maturo, mentre il Cabernet vi aggiunge ricchezza e una decisa classe e il Petit Verdot una nota speziata e complessa. Nel complesso, quindi, il bilanciamento è notevole e l’armonia a dir poco perfetta.

 


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Robert McDowell Parker Jr. è un critico enologico statunitense. Le sue valutazioni dei vini su una scala di 100 punti e la sua newsletter The Wine Advocate sono influenti nell’acquisto di vino e sono quindi un fattore importante nella definizione dei prezzi per i vini di Bordeaux appena rilasciati. Questo lo ha reso il critico enologico più conosciuto e influente al mondo.