j.g.-benda

J.G. Benda

Toscana

COMUNE

COMUNE

Montalcino (Siena)

ETTARI

ETTARI

2

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

2021

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Agricoltura Biologica

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

11000

Un nuovo volto per una delle colline più importanti a livello enologico d’Italia, Montalcino. Lui è John Benda, di madre inglese cresciuto a Roma, ha vissuto molti anni a Londra, dove è nata la sua grande passione per il vino. L’azienda, costituita da 2 ettari di vigneti circondati da 16 ettari di bosco di proprietà, è gestita insieme alla compagna australiana Zoe Johnson. La produzione attualmente è di circa 11.000 bottiglie annue.

montalcino
COMUNE

COMUNE

Montalcino (Siena)

ETTARI

ETTARI

2

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

2021

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Agricoltura Biologica

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

11000

Un nuovo volto per una delle colline più importanti a livello enologico d’Italia, Montalcino. Lui è John Benda, di madre inglese cresciuto a Roma, ha vissuto molti anni a Londra, dove è nata la sua grande passione per il vino. L’azienda, costituita da 2 ettari di vigneti circondati da 16 ettari di bosco di proprietà, è gestita insieme alla compagna australiana Zoe Johnson. La produzione attualmente è di circa 11.000 bottiglie annue.

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Filosofia

Oltre alla propria produzione, John ogni anno compra una piccola quantità di uva atta a Brunello da un contadino, rispettoso della terra e dell’uva, proveniente da viti risalenti agli anni Settanta, nasce su suoli ricchi di depositi marini pliocenici. Le fermentazioni sono tutte spontanee, con affinamento in botti grandi di rovere, senza alcun abbellimento enologico ma utilizzando le moderne analisi microbiologiche per vigilare la maturazione del vino, in modo da conservarne le peculiarità.

Filosofia

Oltre alla propria produzione, John ogni anno compra una piccola quantità di uva atta a Brunello da un contadino, rispettoso della terra e dell’uva, proveniente da viti risalenti agli anni Settanta, nasce su suoli ricchi di depositi marini pliocenici. Le fermentazioni sono tutte spontanee, con affinamento in botti grandi di rovere, senza alcun abbellimento enologico ma utilizzando le moderne analisi microbiologiche per vigilare la maturazione del vino, in modo da conservarne le peculiarità.

Territorio

Le vigne sono poste tra 520 e 550 mt sul livello del mare sotto il passo del Lume Spento in direzione Tavarnelle. Contornate da boschi le 2 vigne nascono su formazioni rocciose diverse. La prima vigna, piantata nel 2006, è caratterizzata da terreni a base di pietraforte, risalenti al periodo geologico cretaceo superiore, con alternanza di galestro grigio: in questi suoli la presenza di sabbia supera il 60% apportando grande eleganza ai vini. La seconda vigna è più vecchia, piantata negli anni Novanta su una formazione rocciosa risalente al periodo paleocene, dove il suolo presenta affioramenti di siltiti quarzoso-feldspatici e galestro (ovvero scisto argilloso), il tutto supportato da una elevata presenza di calcare.

Territorio

Le vigne sono poste tra 520 e 550 mt sul livello del mare sotto il passo del Lume Spento in direzione Tavarnelle. Contornate da boschi le 2 vigne nascono su formazioni rocciose diverse. La prima vigna, piantata nel 2006, è caratterizzata da terreni a base di pietraforte, risalenti al periodo geologico cretaceo superiore, con alternanza di galestro grigio: in questi suoli la presenza di sabbia supera il 60% apportando grande eleganza ai vini. La seconda vigna è più vecchia, piantata negli anni Novanta su una formazione rocciosa risalente al periodo paleocene, dove il suolo presenta affioramenti di siltiti quarzoso-feldspatici e galestro (ovvero scisto argilloso), il tutto supportato da una elevata presenza di calcare.

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