La nostra selezione di luglio e agosto 2024

 

Château Calon Ségur – 3° Grand Cru Classé – Saint-Estèphe   

Si tratta dello Château collocato più a nord di chiunque altro nel Médoc, tra quelli presenti nella Classifica del 1855.

“Calon” è il termine che nel Medioevo designava le piccole imbarcazioni di fiume utilizzate per traghettare da una sponda all’altra della Gironda, e che ha dato il nome all’intera area conosciuta come Calones o Saint-Estèphe-de-Calon.

In seguito, la tenuta diviene Ségur per matrimonio della famiglia proprietaria con l’omonimo marchese, all’epoca proprietario anche di Château Latour e Lafite.

Il marchese amava dire: “produco vino a Lafitte e Latour, ma il mio cuore è a Calon Ségur.” Ecco perché tutt’oggi è riportato il simbolo di un cuore attorno al nome della proprietà.

 


Millesimo 2021

Cabernet Sauvignon per 81%, Cabernet Franc per l’11%, Merlot al 7% e Petit Verdot per un residio 1% compongono l’annata 2021 di Château Calon Ségur. La raccolta in vigna viene effettuata a mano; viene poi utilizzata la diraspatrice vibrante e un tavolo di cernita manuale.

Affina per 20 mesi in botti nuove. Necessiterà di qualche anno per emergere appieno ma, aromatico e croccante, è un Calon di medio corpo splendido e palpitante, che farà la gioia degli appassionati del Claret più classico.

 

 

Pavillon Blanc de Château Margaux – Second Vin – Margaux 


Millesimo 2016

Solo un terzo delle uve vendemmiate viene selezionato per il Pavillon Blanc: il risultato è straordinariamente fedele alle promesse, con le sue sottili note floreali di orchidea, menta, caprifoglio, lime, erbette, frutto della passione e fiori bianchi, che anticipano così uno dei più raffinati bianchi di quest’annata. Cremoso e duttile nel suo nucleo, denota una profonda intensità e si manifesta denso al palato, con una trama quasi viscosa. Si avvertono sale e ardesia che emanano pulsazioni quasi elettriche in degustazione, facendo sprigionare scintille di eccitante energia. La buona acidità funge da perfetto contraltare alla sua notevole ricchezza; ottimo il bilanciamento.

E’ un vino semplicemente eccezionale, esuberante e aristocratico al contempo, un purosangue di razza.

Circa 10.000 le bottiglie prodotte per questo 100% Sauvignon Blanc; affina in fusti di quercia nuovi al 20%, termina con un finale di limone e finocchietto selvatico. Davvero eccellente.

 

Château Langoa-Barton – 5° Grand Cru Classé – Saint Julien           

Dal 1821 la famiglia Barton, da sola e senza interruzioni, scrive la storia dei grandi vini a Saint-Julien e nel Médoc.

Il fondatore Thomas Barton, giovanissimo, a soli 27 anni lascerà la sua contea in Irlanda per dedicarsi al commercio del vino che lo vedrà impegnato dapprima a Montpellier, quindi a Marsiglia e infine a Bordeaux. Spetterà tuttavia a Hugh, quarto di nove figli di Thomas, sviluppare la società, grazie anche a un fortunato matrimonio con la famiglia Johnstone, anch’essa di origini irlandesi nonché di potenti commercianti in vino nel Médoc.

Una crescita che avrà una sola battuta d’arresto quando, durante la rivoluzione, la sera del 14 ottobre 1793 la famiglia sarà incarcerata. Ai giorni nostri, dal 2010 è Lilian Barton-Sartorius a reggere le fila della società. Dopo un tirocinio in una banca bordolese, e alcuni anni di esperienza in una compagnia di navigazione a Hong Kong, diplomatasi enologa, Lilian decide di dedicarsi anima e corpo alle attività di famiglia.


Millesimo 2020

Il blend è composto per un 53.5% di Cabernet Sauvignon, quindi 38% di Merlot e 8.5% Cabernet Franc.

Viola granato scuro, è il colore che caratterizza quest’annata del Langoa Barton; si offre al naso attraverso generosi aromi di liquirizia, amarene, cassis, grafite e spezie. Profondo e concentrato, denota un cuore dal frutto vibrante e maturo, tannini suadenti, leggermente granulosi e una vivace acidità.

Irresistibile la sua seducente rotondità al palato, di puro velluto e frutti neri, con un finale dolce e persistente. Ben bilanciato, è straordinariamente delizioso a bersi già da ora, ma saprà immancabilmente stupire per almeno le due prossimi decadi a venire.

 

Château La Mission Haut Brion Blanc – Cru Classé de Graves – Pessac Léognan 

Inserito tra i Cru Classés di Graves, lista stilata nel 1953, lo Château La Mission Haut-Brion si colloca nei pressi di Bordeaux e in particolare nel comune di Talence nel Grave, e nella vicina Pessac di cui assume l’appellazione Pessac-Léognan.

Il nome onora i frati de la Mission, coloro che a partire dal XVI secolo rivestirono la tenuta di un prestigio che dura tuttora.

Il suolo ciottoloso è piuttosto particolare, e l’area vitata si estende per 21 ettari tra Pessac e Léognan, quasi equamente distribuita tra Cabernet Sauvignon e Merlot; la produzione media va dalle 6.000 alle 7.000 casse all’anno.

La versione bianca viene prodotta dal millesimo 2010. Si tratta di un Domaine i cui vini sia Robert Parker che Jancis Robinson hanno ripetutamente premiato col massimo dei voti.


Millesimo 2018

E’ un blend di Sauvignon Blanc al 57,4% e di Sémillon al 42,6% quello che seduce, potente ed elegante, alla degustazione dell’annata 2018 de La Mission Haut-Brion Blanc: affina per metà in fusti di quercia nuovi, e per la seconda volta dall’anno 2016 il Sauvignon Blanc appare più preponderante del consueto.

Si tratta di un vino che offre un complesso bouquet di frutta gialla, mango, kiwi e mela verde al naso. Al palato è straordinariamente bilanciato, tra sentori fruttati, di acacia, confettura, miele e una leggera nota più speziata e vibrante sul finale.

Una tessitura quasi satinata accompagna verso una lunghezza decisamente gratificante e sensuale. Tanto meraviglioso quanto cerebrale. E per tale motivo, eccellente.

 


 

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hanno scritto la leggenda dei vini di Bordeaux.


 

Robert McDowell Parker Jr. è un critico enologico statunitense. Le sue valutazioni dei vini su una scala di 100 punti e la sua newsletter The Wine Advocate sono influenti nell’acquisto di vino e sono quindi un fattore importante nella definizione dei prezzi per i vini di Bordeaux appena rilasciati. Questo lo ha reso il critico enologico più conosciuto e influente al mondo.