Château Pontet Canet

5ème Grand Cru Classé

Bordeaux

COMUNE

COMUNE

Pauillac (Médoc)

ETTARI

ETTARI

81

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

300.000

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Biodinamica

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

1781

La coltura della vite presso lo Château Pontet Canet è una tradizione iniziata tre secoli or sono da Jean-François de Pontet che acquistò una tenuta in una piccola zona in Pauillac, conosciuta come Canet. Nel 1975, la tenuta è stata acquistata da Guy Tesseron, viticoltore e négociant a Cognac. Verso la fine degli anni novanta Guy affida la gestione della tenuta al figlio Alfred Tesseron, il quale fin da subito ha cercato di scegliere pratiche colturali che tenessero conto delle sensibilità della vite. Per un periodo di circa tre secoli, Château Pontet-Canet è stato di proprietà di sole tre famiglie, dimostrando così un’eccezionale stabilità e unicità come tenuta del Médoc.

COMUNE

COMUNE

Pauillac (Médoc)

ETTARI

ETTARI

81

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

300.000

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Biodinamica

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

1781

La coltura della vite presso lo Château Pontet Canet è una tradizione iniziata tre secoli or sono da Jean-François de Pontet che acquistò una tenuta in una piccola zona in Pauillac, conosciuta come Canet. Nel 1975, la tenuta è stata acquistata da Guy Tesseron, viticoltore e négociant a Cognac. Verso la fine degli anni novanta Guy affida la gestione della tenuta al figlio Alfred Tesseron, il quale fin da subito ha cercato di scegliere pratiche colturali che tenessero conto delle sensibilità della vite. Per un periodo di circa tre secoli, Château Pontet-Canet è stato di proprietà di sole tre famiglie, dimostrando così un’eccezionale stabilità e unicità come tenuta del Médoc.

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Filosofia

A Pontet-Canet, le pratiche di coltivazione della vite sono il frutto di una lunga esperienza. Acquisire una conoscenza sottile dell’ambiente circostante implica un’osservazione continua e un interrogarsi su se stessi. Dal 2005 l’intero vigneto è stato convertito all’agricoltura biodinamica. Vengono utilizzate pratiche sempre più rispettose degli equilibri naturali in vigna, come l’uso dei cavalli da tiro nei filari. Le vinificazioni avvengono in tre diversi tini del castello: lo storico tino in legno “Skawinski” risalente al XIX secolo; il tino in cemento “Nicole” inaugurato nel 2005 e il più recente “Amphora” realizzato nel 2017, unico nel suo genere e progettato senza elettricità.

Filosofia

A Pontet-Canet, le pratiche di coltivazione della vite sono il frutto di una lunga esperienza. Acquisire una conoscenza sottile dell’ambiente circostante implica un’osservazione continua e un interrogarsi su se stessi. Dal 2005 l’intero vigneto è stato convertito all’agricoltura biodinamica. Vengono utilizzate pratiche sempre più rispettose degli equilibri naturali in vigna, come l’uso dei cavalli da tiro nei filari. Le vinificazioni avvengono in tre diversi tini del castello: lo storico tino in legno “Skawinski” risalente al XIX secolo; il tino in cemento “Nicole” inaugurato nel 2005 e il più recente “Amphora” realizzato nel 2017, unico nel suo genere e progettato senza elettricità.

Territorio

Il vigneto Pontet-Canet, situato nel comune di Pauillac, si estende su 81 ettari e le viti si affacciano sull’estuario della Gironda. A nord, la proprietà ha due prestigiosi vicini come Mouton e Lafite. Il terroir è costituito da un dolce e ampio affioramento di terreno ghiaioso della Garonna che si trova su un letto di roccia calcarea. Questo terreno povero e ben drenato è rinomato per essere particolarmente vocato al carattere del grande Cabernet Sauvignon. La parte del vigneto che si trova vicino al “fiume”, presenta terreni più freschi e ricchi e sono più adatti alla coltivazione del Merlot.

Territorio

Il vigneto Pontet-Canet, situato nel comune di Pauillac, si estende su 81 ettari e le viti si affacciano sull’estuario della Gironda. A nord, la proprietà ha due prestigiosi vicini come Mouton e Lafite. Il terroir è costituito da un dolce e ampio affioramento di terreno ghiaioso della Garonna che si trova su un letto di roccia calcarea. Questo terreno povero e ben drenato è rinomato per essere particolarmente vocato al carattere del grande Cabernet Sauvignon. La parte del vigneto che si trova vicino al “fiume”, presenta terreni più freschi e ricchi e sono più adatti alla coltivazione del Merlot.

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