Château Carbonnieux

Grand Cru Classé de Graves

Bordeaux

COMUNE

COMUNE

Pessac-Léognan (Graves)

ETTARI

ETTARI

92

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

500.000

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Convenzionale

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

1234

Si dice che il nome Carbonnieux derivi da una famiglia chiamata “Carbonius” che all’inizio del XIII secolo disboscava e coltivava terreni nei pressi di Léognan. Verso il 1500, e per quasi due secoli, sarà la famiglia Ferron ad ampliare e consolidare le terre di questa splendida tenuta. Nel 1740 lo Château passerà sotto la guida dei monaci dell’abbazia di Saint Croix, è grazie al loro talento che il vino acquista fama mondiale. A seguito della Rivoluzione francese, Carbonnieux vede diversi passaggi di proprietà, fino al 1956 quando la proprietà viene acquistata da Marc Perrin, il quale opera un importante lavoro di ristrutturazione in vigna e in cantina. Oggi, il testimone è passato ai suoi figli Eric, Christine e Philibert.

COMUNE

COMUNE

Pessac-Léognan (Graves)

ETTARI

ETTARI

92

N° BOTTIGLIE

N° BOTTIGLIE

500.000

VITICOLTURA

VITICOLTURA

Convenzionale

ANNO FONDAZIONE

ANNO FONDAZIONE

1234

Si dice che il nome Carbonnieux derivi da una famiglia chiamata “Carbonius” che all’inizio del XIII secolo disboscava e coltivava terreni nei pressi di Léognan. Verso il 1500, e per quasi due secoli, sarà la famiglia Ferron ad ampliare e consolidare le terre di questa splendida tenuta. Nel 1740 lo Château passerà sotto la guida dei monaci dell’abbazia di Saint Croix, è grazie al loro talento che il vino acquista fama mondiale. A seguito della Rivoluzione francese, Carbonnieux vede diversi passaggi di proprietà, fino al 1956 quando la proprietà viene acquistata da Marc Perrin, il quale opera un importante lavoro di ristrutturazione in vigna e in cantina. Oggi, il testimone è passato ai suoi figli Eric, Christine e Philibert.

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Filosofia

Château Carbonnieux attua in tutte le lavorazioni colturali un’agricoltura integrata. Questo pratica implica che insetticidi e diserbanti chimici vengano banditi e sostituiti con metodi ecologici che rispettino la biodiversità e stimolino le difese naturali della vite. Avviene poi una selezione parcellare in vigna, così da individuare i migliori terreni per ogni vitigno. A Carbonnieux natura e uomo si completano, se da un lato il terreno e il clima determinano per metà il carattere di un vino. È poi l’uomo con il lavoro in vigna e in cantina a valorizzare a pieno il Terroir d’appartenenza.

Filosofia

Château Carbonnieux attua in tutte le lavorazioni colturali un’agricoltura integrata. Questo pratica implica che insetticidi e diserbanti chimici vengano banditi e sostituiti con metodi ecologici che rispettino la biodiversità e stimolino le difese naturali della vite. Avviene poi una selezione parcellare in vigna, così da individuare i migliori terreni per ogni vitigno. A Carbonnieux natura e uomo si completano, se da un lato il terreno e il clima determinano per metà il carattere di un vino. È poi l’uomo con il lavoro in vigna e in cantina a valorizzare a pieno il Terroir d’appartenenza.

Territorio

Château Carbonnieux si trova a Léognan nel cuore della denominazione Pessac-Léognan creata nel 1987. Da oltre sette secoli le viti affondano le radici e modellano il sottosuolo di questa tenuta. Il vigneto è suddiviso in 119 parcelle distribuite su un mosaico di terroir, che vanno da terreni argillo-calcarei a terreni sassosi di ghiaia di Gunzian. Gli ettari di vigneto dedicati ai vitigni di Sauvignon e Sèmillon sono 42 ettari. Il primo predilige terreni costituiti da ghiaia profonda, mentre il secondo in virtù della rotondità che lo caratterizza cresce su suoli argillo-calcarei.

Territorio

Château Carbonnieux si trova a Léognan nel cuore della denominazione Pessac-Léognan creata nel 1987. Da oltre sette secoli le viti affondano le radici e modellano il sottosuolo di questa tenuta. Il vigneto è suddiviso in 119 parcelle distribuite su un mosaico di terroir, che vanno da terreni argillo-calcarei a terreni sassosi di ghiaia di Gunzian. Gli ettari di vigneto dedicati ai vitigni di Sauvignon e Sèmillon sono 42 ettari. Il primo predilige terreni costituiti da ghiaia profonda, mentre il secondo in virtù della rotondità che lo caratterizza cresce su suoli argillo-calcarei.

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