
Dal 1968, Fontodi appartiene alla famiglia Manetti, storicamente legata a un’altra arte chiantigiana: la produzione delle celebri terrecotte. Nel 1980 la famiglia si trasferisce nella tenuta, dove i fratelli Giovanni e Marco iniziano a dedicarsi al vino, guidati dall’enologo Franco Bernabei. Profondamente legata al territorio, l’azienda si è specializzata nel valorizzare il Sangiovese, esplorandone le straordinarie potenzialità nel terroir di Panzano.
L’intera gestione agricola è in regime biologico certificato. Nei vigneti non vengono utilizzati prodotti chimici di sintesi e la fertilizzazione avviene soltanto con compost naturale, ottenuto dal letame dell’allevamento aziendale di chianine e dagli scarti della potatura. Questo ciclo chiuso rappresenta uno dei tratti più distintivi della tenuta. La stessa sensibilità guida il lavoro in cantina: vinificazioni delicate, interventi minimi, fermentazioni naturali, grande attenzione alla materia prima. La struttura è progettata su più livelli per sfruttare la forza di gravità ed evitare l’uso di pompe, così da non stressare mosti e vini.
La tenuta si estende per oltre 170 ettari, di cui circa 80 vitati, all’interno di uno dei contesti più straordinari del Chianti Classico: la Conca d’Oro di Panzano, riconosciuta come biodistretto per il suo approccio collettivo alla sostenibilità agricola. L’altitudine elevata, l’esposizione piena e continua al sole e il clima fresco e ventilato creano condizioni ideali per il Sangiovese, che in questa zona raggiunge livelli di finezza ed eleganza unici. I suoli sono prevalentemente pietrosi, ricchi di galestro e con una significativa componente calcarea: terreni poveri, drenanti e perfetti per produzioni di alta qualità.
