Italia
Le aree interessate in Italia sono diverse: l’Oltrepò Pavese e l’Alto Adige hanno fatto da apripista, ma si sono attinti risultati interessanti anche in Trentino, in alcune zone toscane, valdostane e franciacortine.
L’Alto Adige è stato il primo territorio, tra quelli oggi italiani, a importarlo. Qui , il Pinot nero o Blauburgunder, dà vini eccellenti con colori poco profondi e sofisticate note floreali. Soprattutto a Egna, Montagna e Pinzano, dove, grazie al terroir, all’altitudine e all’esposizione favorevole, si producono vini di grande longevità.
Altrove, come ad esempio in Toscana, l’uva ha trovato una via espressiva personale e intrigante, distante, talvolta, da quello che è il modello Borgognone.
Borgogna
Ad una semplicità di vitigni la Borgogna oppone una complessità derivante dai suoi 1247 climats.
Un mosaico composto da una moltitudine di tessere all’interno delle quali il Pinot Nero, mischiandosi a storia, clima, esposizione, terreno, venti e pendenze, offre nelle medesime denominazioni vini differenti tra loro.
Questa polverizzazione di superficie vitata appartenente a ciascun viticultore spiega di fatto perchè nelle oltre cento appellazioni vi siano stili così differenti tra loro.
Una gerarchia chiarissima composta da 4 livelli:
- AOC Borgogna
- Village
- Premier Cru
- Grand Cru
Su questa scala di valori si innestano geograficamente 4 zone ben definite, da Lione verso Dijon:
- Il Mâconnais ( Capoluogo Macon)
- La Côte Chalonnaise (Capoluogo Châlon sur Saone),
- La Côte de Beaune (Capoluogo Beaune),
- La Côte de Nuits (Capoluogo Nuits-St-Georges).
Europa
Per quanto riguarda il contesto europeo il Pinot nero lo ritroviamo come una delle principali varietà a bacca rossa coltivate.
In Germania, dove viene chiamato Spatburgunder, lo troviamo nelle zone di Ahr, Baden, Pfalz e Rheingau. La Ahr è sicuramente il territorio più vocato, l’esposizione dei vigneti (Sud) e la conformazione del territorio, la rendono “un’isola” di uve a bacca nera in controtendenza con il resto del paese, dove troviamo per lo più varietà a bacca bianca.
In Austria, la Burgenland, un’area collinare a pochi km da Vienna, è diventata nel tempo la patria dei grandi rossi d’Austria. In un mosaico di varietà autoctone si fa spazio il Pinot nero, che qui da ottimi risultati.
Ottimi risultati, dopo un meticoloso lavoro sul vitigno, vengono ottenuti nella zona dei balcani, in paesi come la Slovenia e la Croazia.
