
Cascina Elena nasce dove le Langhe iniziano a farsi più silenziose e verticali, a pochi minuti da Neive. Qui il paesaggio cambia passo: le colline si alzano, i boschi si infittiscono e il tempo sembra dilatarsi, imponendo un ritmo più lento e consapevole. È in questo spazio sospeso che si incontrano storie solo in apparenza lontane: Filippo, romano, con un percorso enologico maturato tra le colline toscane, e Peter ed Elaine, newyorkesi che hanno scelto queste alture come casa, attratti da una vita essenziale, immersa nella natura e lontana dal rumore.
Nel 2020 decidono di unire visioni e sensibilità, dando vita a Cascina Elena: un progetto che nasce dal desiderio di valorizzare ciò che li circonda, senza forzarlo. La filosofia produttiva si fonda su un’agricoltura biologica vissuta come atto di rispetto e di ascolto, dove ogni scelta è guidata dall’osservazione del luogo prima ancora che dalla tecnica. Qui il lavoro dell’uomo accompagna la vigna, accettandone i limiti, le difficoltà e le sorprese come parte integrante del percorso.
I vigneti si estendono tra i 420 e i 530 metri di altitudine, formando un anfiteatro naturale isolato e protetto, completamente circondato dal bosco. Un microcosmo intatto, dove le vigne sono le uniche protagoniste e dialogano costantemente con il suolo, il clima e il silenzio che le avvolge. La superficie vitata conta oggi circa 4,5 ettari in evoluzione: 2 ettari di Chardonnay, 1 ettaro di Pinot Noir (alla prima produzione dal 2024), 1 ettaro di Nebbiolo e 0,5 ettari di Moscato. È da questo equilibrio delicato e profondo tra uomo, vigna e paesaggio che nascono vini capaci di raccontare, con sincerità e precisione, un territorio di frontiera delle Langhe, intimo e autentico.
