2ème Grand Cru Classé
Il nome di Montrose giunge da molto lontano: ‘la montagna rosa’, dalle tinte rosate dell’erica in fiore che all’epoca ne ricopriva la collina. Si tratta di un vitigno di 95 ettari che già nel 1861 godeva di questa medesima superficie, impiantato su terra ghiaiosa ben esposta sulla Gironda. Il terroir è unico, sia a livello di struttura che di composizione. I ciottoli di Graves che ritroviamo su tutta la superficie sono giunti fino a qui dalle zone del Massiccio Centrale e dei Pirenei, e il vitigno guarda l’estuario del fiume, il quale attenua e modera le asperità del clima.
Nel 1815 Etienne-Théodore Dumoulin, che deteneva anche Calon-Ségur, pianta qui le prime vigne: il grande potenziale del terroir era evidente già a quel tempo, tanto da divenire il castello più recente a entrare nella prestigiosa classifica del 1855. La proprietà passa nelle mani di Matthieu Dulfus, giunge poi a Jean-Louis Charmolüe che la gestisce dal 1960 al 2006; i fratelli americani Martin e Oliver Bouygues che l’acquistano in seguito si innamorano a prima vista di Montrose, investendo fortemente nello Château.
Millesimo 2010
Si tratta di una delle annate mitiche per Montrose, alla pari di millesimi quali 1929, 1945, 1989 e 2009.
Il blend fonde 53% Cabernet Sauvignon, 37% Merlot, 9% Cabernet Franc e 1% Petit Verdot, offrendo una tinta profonda e quasi opaca al vino.
Al naso svela decise note di mirtillo, liquore di more, violetta e grafite, e non senza accenni di liquirizia, fiori di acacia e incenso. Al palato è fruttato ed elegante, intenso e mascolino, con tannini incredibilmente dolci e persistenti. Il finale è strutturato, e già da ora fa intuire di poter raccontare ancora molto, e ancora di più, negli anni a venire; è un Montrose splendido, pertanto la pazienza sarà ricompensata.
