
La coltivazione della vite nella regione della Linguadoca risale al V secolo d.C., grazie ai greci. Tuttavia, il merito principale della nascita della Blanquette de Limoux va a una comunità di monaci dell’Abbazia di St. Hilaire, situata 15 km a sud-est di Limoux, che nel 1531 svilupparono il primo vino effervescente. Nel 1938 la Blanquette ottenne la sua prima AOC, a riconoscimento della sua qualità. Dal 1946, la Cave Cooperative Sieur d’Arques ha perfezionato una selezione parcellare grazie alla collaborazione di circa 400 viticoltori, portando la Cave ai vertici qualitativi della denominazione.
L’obiettivo di Sieur d’Arques è produrre, grazie al proprio know-how storico, bollicine fini ed eleganti, capaci di soddisfare ogni palato. Per gli spumanti AOC, le uve vengono raccolte interamente a mano e vinificate esclusivamente con metodo tradizionale o ancestrale. Il Metodo Tradizionale, detto anche rifermentazione in bottiglia, dà vita alla Blanquette e al Crémant de Limoux, brut perfetti per gli amanti delle bollicine.
Il vigneto di Limoux si estende ai piedi dei Pirenei, in un territorio influenzato sia dal clima atlantico che da quello mediterraneo. A est prevale l’influenza mediterranea, mentre a ovest il clima temperato è determinato dai flussi oceanici, garantendo un ottimale irraggiamento solare e precipitazioni ben distribuite. Al centro della denominazione si registra un clima di transizione, mentre a sud domina un clima più fresco. I terreni, prevalentemente argilloso-calcarei, ospitano vigneti situati tra i 200 e i 500 metri sul livello del mare.
