
Nel cuore della Valpolicella, sul crinale che da Bure sale verso Mazzurega, la famiglia Ragno conduce da cinque generazioni il proprio fondo, coltivando e vinificando direttamente le proprie uve. Già nei primi decenni del Novecento il vino di casa veniva servito nelle osterie di Verona, a testimonianza di una tradizione autentica e radicata. Tra i protagonisti di questa storia c’è Ragno Santo, che all’inizio del secolo scorso intuì la vocazione viticola della zona, ampliando i terreni e dedicandosi con passione alla vite, agli olivi e ai ciliegi. L’azienda Monte dei Ragni prende il nome dalla collina riportata nei catasti austriaci e si trova in località Marega, contrada storica del 1450, un tempo guarnigione della vicina Villa della Torre.
Oggi Monte dei Ragni unisce tradizione e innovazione, rimanendo fedele alla sua identità artigianale. In vigna si trovano oltre 5.000 ceppi per ettaro, selezionando vitigni autoctoni di alta qualità e lavorando con pratiche rispettose: potatura attenta, diradamento, esposizione naturale dei grappoli e lavorazione del terreno sul filare. In cantina la stessa cura si traduce in pigiature soffici, pressature delicate e un uso sapiente dei legni, riducendo al minimo i sistemi meccanici per non stressare il vino. Il lavoro è seguito dagli enologi Fabio Bigolin e Umberto Menini, che condividono con la famiglia esperienza e passione.
I vigneti, circa 6-7 ettari, sono collocati in piena esposizione su terreni poveri e vocati, ideali per la viticoltura. La loro disposizione è arricchita da muretti a secco (marogne) e dalla tradizionale pergola semplice, che assicura un’ottimale insolazione. Accanto alle vigne crescono olivi e ciliegi, che in primavera regalano paesaggi suggestivi. L’altitudine compresa tra i 220 e i 430 metri s.l.m. e la natura pedecollinare della zona offrono condizioni perfette per la vite, che qui trova da secoli la sua massima espressione.
