Caluso “Kin”
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Kin è molto più di un vino: è un racconto di famiglia, memoria e territorio. Dentro questo bianco piemontese vive la figura del nonno “Kin”, vignaiolo semplice e profondamente legato alla sua terra, uomo di vigna e cantina che considerava il vino una forma d’arte. Per lui l’Erbaluce era un pennello, la vigna una tela, e ogni vendemmia una nuova opera da consegnare al tempo. Da questa eredità nasce un vino che cerca di custodire la stessa filosofia fatta di osservazione, pazienza e rispetto assoluto per la natura, interpretando l’Erbaluce con profondità e autenticità.
La fermentazione inizia in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllata e si conclude in botti di rovere da 20 ettolitri, dove il vino prosegue la maturazione per 18–36 mesi. L’affinamento sulle fecce fini, accompagnato da bâtonnage settimanali, dona maggiore complessità e continuità gustativa. Successivamente il vino riposa in vasche di cemento per favorire una decantazione naturale, seguito da una chiarifica e filtrazione molto delicate e da un lungo affinamento in bottiglia di 1–2 anni.
- Comune: Parella (Torino)
- Zona di Produzione: Canavese
- Vitigno: 100% Erbaluce di Caluso
- Profumo: Al naso un’avvolgente ed elegante nota di salvia si fonde ad intriganti sentori balsamici e speziati che rendono ancora più complesso il profilo olfattivo.
- Sapore: Lunga persistenza e grande equilibrio per un vino di grande longevità che potrà ancora evolvere facendo emergere sempre più il suo animo alpino con una netta impronta minerale




