Meursault-Perriers Premier Cru
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Edui e Burgundi, i primi una tribù celtica e alleati storici di Roma, dediti al commercio del vino e all’agricoltura; i secondi un popolo germanico di indole guerriera, imposero con la forza e la dominazione anche il nome alla regione (Borgogna). Esiste un primo documento che cita il nome Murassault del 1094, se servisse prova che i romani avessero colonizzato il luogo. Lo provano anche due monete con il profilo di Flavio Dalmazio, nipote dell’imperatore Costantino, ritrovate nel luogo del Clos de Mazeray. Parecchie le notizie volte a celebrare questo vino che per molti è la summa di ciò che dovrebbe rappresentare la quintessenza di un grande bianco. Eccone una: il cardinale de Bernis (1715 – 1794) pare celebrasse la messa con vino di Meursault, in quanto non desiderava gli apparisse il Creatore e all’atto della comunione facesse una smorfia se il liquido non fosse stato all’altezza. Il suolo della vigna di Jacques Prieur è composto da molti sassi, esposto in pieno est, il colore è oro intenso con bagliori luminescenti
Vendemmia manuale, pressatura con grappolo intero e affinamento di 19 mesi.
- Comune: Meursault (Côte de Beune)
- Zona di Produzione: Borgogna
- Vitigno: 100% Chardonnay
- Profumo: Complesso e denso su note, quasi empiriche, preistoriche di sasso, pietra focaia e, a finire buccia e polpa di albicocca.
- Sapore: Al palato ampio e caloroso con qualche nota tostata e di pane fresco. Finale di grande sapidità.




